Conserve sott'olio: come sceglierle?

Con lolio si possono fare delle ottime conserve. Sugli scaffali dei supermercati se ne trovano di ogni tipo: carciofini, funghi, melanzane, cipolline, pomodori secchi, olive taggiasche per citarne solo alcuni, come verdure o ortaggi, ma si può trovare anche il pesce sott’olio, soprattutto il tonno.

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Come scegliere il “sott’olio”?

Ci viene da chiedere in che modo si differenziano i vari barattolini, a prima vista ci possono sembrare tutti uguali, invece non è così! Ebbene, ci sono vari parametri da seguire prima di scegliere cosa comprare e quindi consumare: la prima cosa è la qualità del prodotto usato, che sia verdura, ortaggio o pesce è bene sapere da dove arrivano (preferire sempre i prodotti italiani per i vegetali) e da che tipo di coltivazione o pescato provenga, poi è necessario sapere in che tipo di olio sono conservati, un olio scadente rende tutto il contenuto del vasetto di pessima qualità, mentre un olio extravergine di alta qualità  esalta il prodotto ed’è benefico per la nostra salute. Ma vediamo nel dettaglio

L’azione dell’olio nelle conserve

L’olio si può considerare un agente conservante efficace e sicuro, perché: riduce la disponibilità di ossigeno ai batteri aerobi (microrganismi che possono vivere solo in presenza di ossigeno), limita la contaminazione dei batteri volatili, e isola l’alimento dall’ambiente circostante ma non esercita alcun effetto sui batteri anaerobi (microrganismi che vivono in assenza di ossigeno) come il botulino, per questo oltre ad usare prodotti di ottima qualità, le conserve hanno bisogno di particolari trattamenti (in particolare della sterilizzazione), in grado di garantirne la salubrità microbiologica.

Conserve: farle in case o acquistarle?

Se prepariamo a casa le nostre conserve, saremmo certi degli ingredienti che usiamo e avremmo certamente un prodotto di qualità superiore, ma dovremmo fare molta attenzione alla preparazione e porterebbe via tanto tempo che sicuramente non abbiamo, così non ci resta che acquistarle. Per le verdure e gli ortaggi riconoscerne la qualità solo guardando il vasetto è un po’più difficile, mentre per il pesce può essere più facile.

Come scegliere le conserve ?

L’importante è acquistare un prodotto gli alta qualità e ottenuto da un lavoro artigianale, dove viene realizzato attraverso una severa selezione degli ingredienti, vengono usati solo materie prime genuine e prodotto con l’ applicazione di metodi antichi. In questo modo anche il risultato organolettico è altissimo e garantito.

Come usare i “sott’oli”?

Le conserve sott’olio, possono essere usate come contorno per il pranzo o la cena, si utilizzano per guarnire e arricchire tartine, canapè o insalate ma anche come stuzzichini per gustosi aperitivi o buffet. E’ sempre utile avere in casa un po’ di questi vasetti, puoi mettere in tavola all’ultimo minuto un gustoso contorno, che non hai avuto il tempo o la voglia di preparare ma puoi fare anche un’ottima figura se hai a cena degli ospiti, basta aprire la conserva e mettere il contenuto in un bel vassoio. Ma per essere sicuri di cosa mangiamo vediamo

Come vengono prodotti i “sott’olio”

Nella lavorazione artigianale, ortaggi e verdure sono raccolti al giusto grado di maturazione, vengono selezionati, tagliati a filetti o a pezzi, scottati o lasciati macerare in soluzione acidulata, e infine invasettati e lasciati insaporire nell’olio extravergine d’oliva. Così dal prodotto fresco, trasformati in sott’oli, conservano inalterato tutto l’apporto nutrizionale originario: il sapore, il profumo e il gusto  ricordano quelli preparati in casa secondo le antiche tradizioni mediterranee, ma sicuri da eventuali alterazioni pericolose.

Non ti resta che provare i gustosi e genuini sott’oli dal frantoio per preparare le tue ricette, accompagnare i tuoi pasti o semplicemente mangiarli con una fetta di pane!