Il pesce sotto’olio: quale preferire?

Oltre gli ortaggi e le verdure, anche il pesce si presta benissimo per farne conserve sott’olio, soprattutto il tonno, le alici e lo sgombro, in più è possibile riconoscere la qualità del pesce già guardando il vasetto, vediamo allora come deve presentarsi un ottimo tonno sott’olio

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Come scegliere il tonno sott’olio

Il tonno usato può essere a base di “pesce congelato” o “lavorato fresco” (altra caratteristica riportata in etichetta e quindi importante da leggere); è ovvio che quello lavorato fresco risulta più gradevole al palato rispetto al congelato.

Inoltre, la compattezza e il colore del tonno rappresentano due caratteristiche essenziali per determinare la qualità: il colore scuro (anziché rosato) indica una carne conservata a lungo (e probabilmente congelata), così come l’assenza di compattezza suggerisce l’impiego di residui carnei poco pregiati.

In quale olio va confezionato il tonno?

L’olio di conservazione è importantissimo per determinarne la qualità; se in etichetta viene menzionato “olio di oliva”, il consumatore non si può aspettare un prodotto eccellente, al contrario, la dicitura “olio extravergine di oliva” segnala l’impiego di un grasso sensibilmente migliore del primo.

Come usare il tonno sott’olio?

Teneri e gustosi, i filetti di tonno sono un ingrediente perfetto per arricchire insalate estive e numerosi piatti dal profumo mediterraneo. Sono ideali per rendere uniche le tue ricette, portando in tavola tutta l’eccezionale qualità del pesce italiano di prima scelta, che è naturalmente ricco di Magnesio, Fosforo, Potassio, Sodio, Vitamina A, B6 e B12.

Dove si pesca il tonno in Italia?

Il bacino del Mediterraneo offre una grande varietà e quantità di tonno, in Italia, è soprattutto in Sicilia che si pesca e si produce il famoso tonno rosso,  dalle carni più gustose e pregiate delle altre varietà, perché si tratta di esemplari di oltre i 100 kg di peso. Il pesce appena pescato è poi venduto fresco ai mercati ittici o avviato all’industria conserviera.

Dal pescato al vasetto

La pesca avviene da un’antica tradizione per il mare, poi si passa alla lavorazione, alla pulitura e al taglio del pesce in tranci, che segue metodi tradizionali, in modo da non sfibrarne le carni e conservando intatto quel sapore inimitabile che evoca sapori antichi e genuini vengono poi cotti al vapore e poi conservati al naturale o nell’olio negli appositi vasetti precedentemente sterilizzati.

Come consumare il tonno sott’olio

Quindi per preparare le tue gustose ricette o più semplicemente per consumarlo da solo o con un’insalata, scegli il tonno sott’olio prodotto in Sicilia, sarai sicuro di consumare un prodotto di alta qualità e apprezzato in tutto il mondo, ma fai ben attenzione all’olio di conservazione perché fa sicuramente la differenza tra i vari prodotti in commercio, scegli sempre un tonno preparato con ottimo olio extra vergine.

Puoi arricchire i tuoi piatti anche con i filetti di sgombro o con le alici sott’olio, anche in quest’ultimo caso preferisci quelle pescate e lavorate a mano in Sicilia, si caratterizzano per bontà e per la ricchezza di proteine, di acidi grassi Omega3, di preziosi minerali (calcio, ferro, fosforo e selenio) e di vitamine del gruppo B (riboflavina e niacina).

Adesso non ti resta che provare i nostri buonissimi filetti di tonno sott’olio dal frantoio, vanto della la nostra azienda, che pone particolare attenzione alle materie prime usate e alla loro lavorazione.